Una libreria a bassa velocità

Di ritorno da una piccola escursione al Col del Lys e dopo esserci rimpinzati in una osteria locale, ieri la mia compagna mi ha proposto di fare una puntatina alla libreria Dolce Stil Novo di Almese. Sul Col del Lys nel 1945 furono torturati e trucidarti ventisei partigiani. Sul monumento eretto in memoria si legge “Ora e sempre resistenza.” Ho detto: “Grande idea.”

Ariel sonnecchiava sul sedile posteriore esausta dopo aver trottato senza risparmio su e giù per il sentiero dei partigiani, e l’idea di fermarci a sfogliare qualche libro mi è sembrata il perfetto coronamento di una bella giornata, nonostante il piccolo incidente che aveva interessato proprio Ariel (niente di grave, ha già smesso di zoppicare dopo una visita dal veterinario).

la libreria dolce stil novo
La libreria Dolce Stil Novo di Almese

La libreria Dolce Stil Novo è poco più di una stanza. Scaffali a parete sui quattro lati, contando la vetrina, un banco in un angolo, quasi tutto devoluto a Scerbanenco, e un espositore girevole per i gialli. Al centro un paio di scansie con poesia, libri storici, curiosità di vario genere e qualche titolo di consumo. Una ampia sezione è dedicata alla letteratura italiana e uno scaffale in particolare agli autori medievali e rinascimentali. Un altro ancora ai classici greci e latini. Più in là, i fumetti.

I titoli sono scelti con cura amorevole da una coppia di librai, padre e figlio, appassionati di letteratura classica, fini bibliofili capaci di intrattenerti per buone mezz’ore con consigli ben argomentati, al limite della pedanteria, ma anche irresistibilmente appassionati. Di ogni libro in vendita questi librai per vocazione sanno elargirti un’opinione critica. Se potessero, ti terrebbero tante piccole conferenze prima di battere lo scontrino e, siccome di solito possono, è quello che fanno.

Da svariati volumi spuntano cartoncini fluorescenti con recensioni bonsai vergate a mano. “Per chi cerca la propria strada nella vita” … “Per chi vuole essere autentico fino in fondo…” Ricette di biblioterapia.

Questi librai non vendono libri, condividono ciò che amano. Quando ti convincono a comprare uno dei testi che hanno selezionato fra centinaia di migliaia, non riescono a nascondere una gioia fanciullesca. Mi fanno pensare a bambini che combinano una marachella inoffensiva, forse a fin di bene, e che vorrebbero scoprire l’effetto che fa.

Ogni tanto vado a trovarli per ricordarmi com’è fatta una vera libreria: pochi titoli, scelti a ragion veduta. Lì si rinnova per me il rituale della “adozione” di un libro, lì mi addentro in percorsi di lettura alternativi, mi erudisco prima di decidere. Ieri, per esempio, ho portato a casa un romanzo resistenziale, I piccoli maestri di Luigi Meneghello,e Stoner di John Williams, nuova edizione illustrata. Se passate per Almese, in Val di Susa, andate in via Roma e ricordate anche voi cosa siano una vera libreria e un vero libraio e che differenza passi fra un’alta velocità sconsiderata e una lentezza ragionata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.