Molti pazzi, pochi imbecilli

Ci siete stati? Dovreste.

Il Salone del libro di Torino è l’occasione giusta per rendersi conto che un’Italia decente esiste eccome, quella di chi legge, scrive, pubblica e cammina sulle acque (se scrivi o pubblichi, un po’ lo fai tutti i giorni). Gente che quando ti urta ti chiede scusa anziché lanciarti occhiate velenose, e poi sorride. Pazzi, ma non imbecilli.

Per come la vedo, è gente che si ribella, difende, che tiene la posizione. Poveri idealisti. Non è fantastico? Ho passato gli ultimi due giorni fra miracolati della parola scritta, benedetti dalla letteratura, santi, puttane e puttanieri dell’editoria, imbattendomi in tanti di quegli amici e conoscenti, inclusi committenti, che il primo giorno è sfrecciato fra pacche e strette di mano. Il secondo è stato una tempesta di biglietti da visita (sono una puttana anche io) e nuove conoscenze, perché chi fa il mio lavoro, al Salone ci va anche per stringere nuovi rapporti di collaborazione.

Questioni professionali a parte, non dovreste andare al Salone del libro di Torino solo per comprare una carrettata di libri, ma soprattutto per trovare consolazione nel vedere che un’altra Italia c’è, che i lettori non sono ancora tutti schiattati, che gli editori si aggrappano con le unghie ai loro fatturati demenziali, che alcuni stand di anno in anno crescono perfino, che piuttosto si muore in piedi. C’è chi fa impresa anche in nome di un ideale, non solo per “massimizzare i profitti”, oh, yes!

Che alcuni di questi professionisti e imprenditori della parola scritta siano diretti al proprio olocausto è sicuro, che molti altri in un modo o nell’altro vadano avanti è altrettanto vero, e in questo divario fra possibile e impossibile alligna il volto ringhiante della caparbietà che ci rende migliori.

Il Salone del Libro di Torino è una bolgia gioiosa e impossibile, l’emblema dell’utopia che fa lo sgambetto alla distopia tanto di moda. E poi è un posto con meno imbecilli del solito, ma con più pazzi. Andateci, se non altro per questo. Chiacchierate con gli autori, gli editori, i fuori di testa che lavorano nel settore. Vi regaleranno un po’ di follia, quella che serve per resistere fino a tempi migliori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: