Script tease, a scuola dai migliori scrittori di Hollywood

Parliamo di scrittura creativa. Un bel po’ di tempo fa, su segnalazione di un amico, nonché un autore che stimo, ho acquistato un blocco di manuali di scrittura creativa in ebook a prezzi stracciati su Humbel Bundle. Oggi mi è tornato in mente che li avevo archiviati nell’hard disk e ho avuto la pensata di andare a vedere cosa mi stavo perdendo.

Ho così posato gli occhi su un titolo particolarmente brillante, “Script tease,” che si è rivelato una succulenta raccolta di interviste a sceneggiatori americani di serie A, fra cui: i fratelli Coen, Darren Aronovsky, Sofia Coppola, Elmore Leonard, Shane Black… Niente che possa rivaleggiare con gli autori di Don Matteo o La luna nera (a quanto mi dicono, perché non l’ho visto…) ma, ehi, pur sempre gente che sa architettate un soggetto e condurlo in porto fino alle biglietterie di cinema gremiti da spettatori entusiasti.

script tease

Ogni tanto sedersi simbolicamente davanti ai maestri e stare ad ascoltare quello che hanno da dire sul lavoro di raccontare storie è un vero toccasana. Ci vuole proprio. La ragione è duplice. In primo luogo abbiamo bisogno di imparare da chi sa farlo meglio di noi e con successo. Non si è mai abbastanza umili e disposti ad apprendere, benché quelli siano americani e qui da noi sia tutto un po’ meno professionale e strutturato.
Ma c’è anche un’altra ragione, ed è stata quest’ultima a ravvivare la mia voglia di riscoprire quei manuali di scrittura creativa: trovare conferma che abbiamo tutti qualcosa in comune quando ci sediamo davanti allo schermo. Anche loro. Anche le grandi firme.

Il piacere, ma anche il travaglio, la fatica e le passeggiatine che si rendono necessarie fra una scena e l’altra. Quante ore di scrittura consecutive? In quale stanza della casa? Oppure altrove? Prendere appunti su un notes o in un file di Scrivener? Le piccole cose, mi spiego? Quelle che, riferite con semplicità, confermano la natura profondamente artigianale di questo lavoro.

Joel ed Ethan Coen hanno scritto tutte le loro sceneggiature originali senza la minima idea di dove andassero a parare. Nessun outline, solo la scoperta progressiva dell’intreccio nel suo dipanarsi durante la stesura. Lo stesso dicasi per Diablo Cody (premio Oscar per la sceneggiatura di June). Shane Black, autore di Arma Letale, tiene da parte una scatola di scarpe, nella quale getta alla rinfusa idee annotate su fogli sparsi. Ogni tanto la apre e guarda che cosa salta fuori.

Cose così. Ogni intervista mi sta elargendo una piccola o grande considerazione con cui gingillarmi e da cui trarre quel pragmatico incoraggiamento di cui tutti abbiamo bisogno ogni tanto. Script tease è un gran bel libriccino per sentirsi meno strambi e isolati, mentre ci adopera intorno a un racconto di fantascienza, come nel mio caso in questo periodo. Per ricordare, se mai ce ne fosse bisogno, che raccontare storie, è un lavoro serio.

E se lo dicono loro…

A proposito di sceneggiature incredibili, a questo link potete scaricare quella premio Oscar 2020 di Parasite di Bong Joon-Ho. Madonna mia, che storia., che film. Magari un giorno o l’altro scrivo due righe in proposito.
Buon download. https://www.highonfilms.com/wp-content/uploads/2020/01/parasite-script.pdf,

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