I libri sono persone

Nel secondo episodio di Broken Stories, la mia video rubrica sulla scrittura e le storie oscure che piacciono a noi menti deviate, rifletto a voce alta sui generi narrativi e la possibilità di scavalcarli senza tanti grattacapi, anche perché i libri sono persone, e discriminarli in base ai generi è un atto di inciviltà. Come fanno autori più che rispettabili che nel video vi consiglio di leggere, se già non fanno parte della vostra libreria personale.

Vi confesso che sedersi davanti alla webcam e tenere questi monologhi non è semplicissimo per chi passa la maggior parte del suo tempo al riparo dietro lo schermo di un computer. Del resto, però è anche piuttosto divertente, e stiracchiare i confini della propria zona di comfort non ha mai fatto male a nessuno.

Iscrivetevi al canale, se la cosa vi aggrada. Sto preparando nuovi contenuti sul mondo della scrittura e sulle storie “danneggiate”. Lì fuori c’è un universo di narrazioni e narratori capaci di perseguitarvi a dovere per il resto della vostra vita. Sempre che concediate loro di entrare nella dimora della vostra mente.

Buona visione e ricordate: i libri sono persone. Trattateli bene.

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