28 giorni dopo

Broken Stories è il mio canale YouTube sull’arte di scrivere, leggere e amare storie inquietanti e ad alta tensione. Horror, thriller, noir, weird e immaginario oscuro. E oggi compie 28 giorni. Il momento più zombesco possibile per stilare un piccolo consuntivo. Ok, come è andata finora?

Il fiatone nei primi video, dove metto la webcam, cosa indosso, devo sorridere di più o di meno. E se mi impappino? E soprattutto: “Dirò qualcosa di sensato?” Tutto questo è passato. Non è fantastico?

Innanzitutto, quindi, annotiamo che ci sto facendo la mano. Questo di per sé è un discreto risultato per il sottoscritto, che non ha mai amato mettersi in posa o in risalto, ma neanche nascondersi troppo. YouTube ti costringe a fare i conti con il modo in cui parli, ti muovi, con la tua faccia. Il primo video era più impostato, negli ultimi sono sempre più rilassato. Si vede?

Con 15 video in 28 giorni, ho avuto una media di un centinaio di visualizzazioni per video (con picchi di oltre 200). Per il canale di un neofita che parla di narrativa, argomento non dei più popolari, è un inizio soddisfacente, tutto sommato. D’altronde si può migliorare. Molto.

Gli iscritti al canale sono 65. Lo considero un gesto di fiducia da non sottovalutare. Io mi iscrivo solo ai canali che mi colpiscono davvero, e non di rado sono prodotti da YouTuber di esperienza, che sanno stare in camera con una sapienza indiscutibile. Io di sicuro non appartengo alla categoria.

Reazioni: più di quante mi aspettassi e quasi unanimemente positive (eccetto un paio). E, rispetto a quelle che ottengo sul blog, più calorose e dirette, con una punta estrema, quando uno spettatore del canale mi ha inviato un cospicuo numero di messaggi vocali (graditi) su messenger. Non posso che essere lusingato da tanta attenzione.

E le reazioni negative? Non si può piacere a tutti, ma mi pare evidente che almeno un utente ha in malcelato disdegno la mia comunicazione. Il fatto che sia un editore che apprezzo complica un po’ le cose, ma questo non significa che: a) prenderò a seguire con minore attenzione le sue edizioni, b) mi scomponga più di tanto.

Per ora è tutto. Torno al lavoro, la consegna del mio prossimo libro da ghostwriter si sta approssimando a passo di troll devastando al suo passaggio ogni altro aspetto della mia vita.

Se volete iscrivervi al mio canale YouTube, la pagina è… QUESTA. C’è ancora molto da dire.

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